Dal 2026 chi compie 70 anni potrà smettere di pagare il bollo auto. Si tratta di una misura concreta, pensata per alleggerire le spese fisse degli anziani, che spesso si trovano a fare i conti con redditi fissi e costi in continua crescita. Ma chi può davvero beneficiarne? E come si fa richiesta? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Esenzione bollo auto 2026: chi ha 70 anni non paga più
L’esenzione dal bollo auto per gli over 70 non è una novità assoluta nel panorama delle agevolazioni fiscali italiane, ma dal 2026 acquista una rilevanza concreta per una fascia sempre più ampia di cittadini. Per accedere al beneficio, il proprietario del veicolo deve compiere 70 anni entro il 2026 e l’auto deve essere intestata direttamente a lui. Non basta l’età: conta anche la potenza del mezzo. Solo i veicoli con potenza non superiore a 61 kW – circa 82 CV – rientrano nell’agevolazione. Una soglia che esclude le auto più performanti, ma che copre la grande maggioranza delle vetture utilizzate dagli anziani per gli spostamenti quotidiani.
La logica dietro questa limitazione è chiara: l’esenzione è pensata per chi usa l’auto come strumento di mobilità essenziale, non come bene di lusso. Un criterio selettivo che, nella pratica, funziona.
Quali documenti servono per richiedere l’esenzione
Prima di presentare la domanda, è fondamentale avere tutta la documentazione necessaria già pronta. I ritardi burocratici, in questi casi, nascono quasi sempre da carte mancanti o incomplete. I documenti richiesti sono generalmente:
- Documento d’identità in corso di validità
- Carta di circolazione del veicolo
- Autocertificazione che attesti il compimento dei 70 anni entro la data stabilita
- Copia del libretto di circolazione come prova della titolarità
Preparare tutto in anticipo non è solo una buona abitudine: è l’unico modo per evitare che la pratica si incagli in attesa di un documento che si poteva reperire settimane prima.
Come fare la richiesta e dove presentarla
La domanda di esenzione dal bollo auto va presentata all’ente regionale preposto alla gestione delle tasse automobilistiche. La procedura cambia leggermente da regione a regione, ma segue uno schema comune: si compila un modulo ufficiale – disponibile agli sportelli o sul portale web dell’ente – e si allegano i documenti richiesti. Dopo l’invio, la conferma dell’esenzione arriva tramite comunicazione scritta, di solito entro un mese dalla presentazione della domanda.
Un consiglio pratico: non aspettare l’ultimo momento. Se ci si avvicina alla soglia dei 70 anni, è meglio avviare il processo con qualche settimana di anticipo rispetto alla scadenza del bollo. Ogni regione ha le sue tempistiche, e presentarsi in ritardo significa rischiare di dover comunque pagare per quell’anno.
Scadenze bollo auto: quando e come non perdere il beneficio
Le scadenze per il rinnovo del bollo auto variano da regione a regione e dipendono dalla data di prima immatricolazione del veicolo. In linea generale, il bollo si rinnova annualmente, e la richiesta di esenzione deve essere presentata prima della scadenza di pagamento. Non esiste retroattività: l’esenzione decorre dalla data di accettazione della domanda, e non è possibile ottenere rimborsi per gli anni in cui si è già pagato. Allo stesso modo, l’agevolazione è personale e legata al veicolo specifico per cui è stata richiesta: non si trasferisce automaticamente su un’altra auto.
Tenere sotto controllo queste scadenze è essenziale. Un ritardo nella presentazione può costare l’intero importo del bollo per quell’anno, vanificando il beneficio.
Quanto si risparmia davvero con l’esenzione bollo auto over 70
Il risparmio dipende dalla regione di residenza, dalla cilindrata e dall’anzianità del veicolo, ma mediamente il bollo auto in Italia oscilla tra i 100 e i 300 euro annui. Per chi vive con una pensione medio-bassa, si tratta di una spesa tutt’altro che trascurabile. L’esenzione non è solo un vantaggio economico immediato: è un segnale di attenzione verso una fascia di popolazione che spesso vede erodere il proprio potere d’acquisto anno dopo anno. Piccolo sul piano simbolico, concreto su quello pratico.
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